”... ... ... ... ... ... ... ...

                 Alla fine incrociammo un Albatro

                 Sbucò di tra la bruma;

                 Lo salutammo in nome del Signore,

                 Quasi che fosse un’anima cristiana

                  ... ... ... ... ... ... ... ...

                 Ci nacque a poppa un vento benigno

                 L’Albatro ci faceva compagnia,

                 Ed ogni giorno, per cibo o per gioco,

                 Compariva al richiamo di noi.”

                  ... ... ... ... ... ... ... ...

S.T. Coleridge, “La ballata del vecchio marinaio”

1    Le associazioni promotrici

Il progetto “Matti per la Vela ” è promosso e realizzato dall’Associazione di volontariato O.n.l.u.s.   NonSoloVela  con la collaborazione della Polisportiva   Insieme per Sport.

2. Premessa

L’iniziativa si inserisce tra i vari progetti terapeutico-riabilitativi del Dipartimento di Salute Mentale della AUSL 3 Genovese che prevedono l’uso di mediatori quali, in questo caso, la vela e il mare e si colloca in un quadro di riferimento generale che riguarda l’utilizzo della vela in ambiti progettuali riabilitativi indirizzati al disagio psico-sociale.

Il valore dei patrocini e la qualità dei sostegni dati al progetto realizzato nel 2002 e quelli già espressi per il 2003 hanno contribuito ad allargare la rete e le sinergie dell’iniziativa in relazione ad altri progetti/programmi che si stanno sviluppando sul territorio nazionale e che sostengono, come il progetto genovese, l’idea di una vela e mare solidali che fanno star bene o aiutano a stare meglio, che avvicinano/riavvicinano singole persone e comunità e stimolano il confronto sulle differenze, che uniscono su rotte comuni anche quando la competizione, la regata, sembra disperdere in tante singolarità la potenza/potenzialità espressa da tutte le barche lanciate assieme sulla linea di partenza.

3      Per chi

“ Matti per la vela 2003” è un programma riabilitativo-sportivo ed educativo riservato a persone che presentino disagi psico-sociali seguite dal Dipartimento Salute Mentale della AUSL3 Genovese; si prevede la partecipazione di un gruppo di circa 30 pazienti.

3      Per cosa

La barca a vela e il mare possono essere e rappresentare “l’avventura sul mare di casa” che genera cambiamenti e attiva processi di crescita personale e di gruppo anche in persone che presentino sofferenze psichiche.

Nel microcosmo della barca si lavorerà alla costruzione di un gruppo che usufruirà di una “cornice” terapeutica (setting) variabile, dove saranno previsti e ritenuti necessari elementi di indeterminatezza e di compliance allo scopo di avvicinare il paziente e ridurre gli spunti negatori o di attacco, confidando nella fiducia e nel calore del rapporto interpersonale ed oggettuale.

Nel gruppo verranno favorite le funzioni terapeutiche dell’informazione, dell’auto-aiuto, dell’universalità, dell’ apprendimento interpersonale lavorando sull’ esame di realtà e sulla riattivazione delle parti sane dell’Io; verrà inoltre favorita l’attivazione e lo sviluppo di momenti risocializzanti, l’infusione di speranza, il comportamento imitativo con l’intento di supportare le parti malate con “protesi sociali” che permetteranno un rientro nel mondo degli scambi interpersonali e sociali in un quadro di miglioramento della qualità di vita.

Nel microcosmo della barca è possibile creare un clima che stimola autonomia e responsabilità verso se stessi e verso gli altri, che spinge ad un maggior contatto con paure ed incertezze, che genera maggiore tolleranza alle frustrazioni e sviluppa capacità di cooperazione, partecipazione e socializzazione.

Dall’esperienza degli ultimi anni si è visto come l’appartenenza a un gruppo, a un team, il riconoscersi collettivamente e il rispecchiarsi nell’altro, il partecipare a eventi di carattere nazionale ed internazionale dove è anche possibile incontrare e gareggiare con i più bravi velisti del momento, abbia significato per i pazienti partecipanti all’ iniziativa più permeabilità al mondo “normale” e nello stesso tempo più capacità di relazioni/comunicazioni ed emozioni con sé stessi e con il mondo esterno, aprendosi e aprendo gli altri ad una logica di partecipazione attiva, a uno scambio di emozioni e comunicazioni vissute in prima persona.

E’ evidente che i risultati che ci si propongono, in termini di competenze acquisite, di socializzazione, distensione, consapevolezza e miglioramento della compliance costituiscono obiettivi da inserirsi in una articolata strategia terapeutica finalizzata a cambiamenti a lungo termine, quale è quella potenzialmente “offribile” da un servizio pubblico (psicofarmacoterapia, psicoterapia, supporto familiare, strutture protette etc.). Il managment di un caso psichiatrico presuppone l’intervento di più operatori e spesso anche di più agenzie sanitarie e sociali.

Tralasciando i dati riguardanti la descrizione del gruppo (anni ‘99/’01) e delle sue caratteristiche, si riferisce di due dimensioni che sono state prese in esame quali indicatori di un possibile cambiamento nella sfera della salute mentale e della qualità della vita:

1)      Prevenzione delle ricadute: l’osservazione dell’andamento dei ricoveri in ambiente psichiatrico evidenzia come il 47% dei pazienti partecipanti abbia necessitato di uno o più ricoveri prima dell’attività sportiva, contro il 16% nel periodo successivo. Pensiamo che la continuità terapeutica che caratterizza questo tipo di attività riabilitativa (accesso facilitato agli operatori in momenti di crisi, flessibilità della relazione, maggiore vicinanza emotiva) unita alla funzione di autoaiuto assunta dal gruppo dei pazienti abbiano avuto un loro peso nel contrastare il ricorso al ricovero ospedaliero.

2)      Stato di benessere, nella dimensione del grado di funzionamento sociale e di contenimento della disabilità: rispetto a questa dimensione si sono valutate le modificazioni nella capacità di ricercare e sostenere un’attività lavorativa, in ambito protetto e non. L’osservazione di questo dato evidenzia come nei tre anni presi in esame (99 – 01) il 31% dei pazienti partecipanti ha iniziato una attività lavorativa, autonomamente (60%) o utilizzando progetti di lavoro protetto proposti dai Servizi e dapprima risultati fallimentari (40%). Ciò pare significativo del fatto che per taluni pazienti il contesto ludico – sportivo favorisca un’ esperienza di contatto con il mondo esterno ad un livello “possibile”, e pertanto capace di favorire il contenimento delle angosce che avevano sospinto verso posizioni regressive di ritiro sociale.

3      Le attività

Le attività che verranno realizzate sono costituite da due momenti separati:

IL PERCORSO e GLI EVENTI.

Considerando il numero degli eventi inseriti nel programma si configurerà un percorso più dilazionato nel tempo: alcuni eventi diventeranno percorso essi stessi, si considererà sempre più evento il percorso e sempre più percorso l’evento in una serie continua di scambi dall’uno all’altro.

IL PERCORSO: questa attività è costituita da un avvicinamento al mare , alla vela e alla città di Genova dal mare che partirà nel mese di febbraio 2003 e si concluderà nel mese di novembre 2003 per 200 ore, circa, di uscite in mare e di teoria/organizzazione del gruppo.

Il percorso di quest’anno vedrà un corso base per i pazienti che si avvicineranno per la prima volta all’iniziativa, un corso avanzato per i pazienti già inseriti da più anni nel progetto e un corso di vela latina per i pazienti che hanno desiderio di cimentarsi con una imbarcazione tradizionale che richiede un maggior impegno a livello fisico; saranno comunque previsti degli scambi tra i tre gruppi in modo che la conoscenza delle persone e le conoscenze tecniche circolino liberamente nel grande gruppo dei partecipanti.

Il corso base avrà come idea di riferimento Genova dal mare, ovvero l’identità rovesciata, il provare a vedersi da un altro punto di vista imparando a condurre il mezzo che permette questo rovesciamento di prospettiva.

Il corso avanzato avrà come idee di riferimento la solidarietà che unisce il team, la cooperazione che rafforza i legami, la competizione come stimolo al cambiamento e al confronto con il nuovo e l’ignoto. 

Il corso di vela latina avrà come idea di riferimento la semplicità di un’ imbarcazione tradizionale che può essere manovrata sia a vela che a remi e che per la sua essenzialità di manovra, se da un lato richiede un maggior impegno fisico, nello stesso tempo consente all’equipaggio di percepire in via più immediata la soddisfazione di contribuire direttamente alla conduzione del mezzo.

Si prevede una uscita in mare settimanale per corso (dalle 3 alle 6 ore) nei mesi invernali ed autunnali, che nei mesi primaverili ed estivi potranno diventare due o più a seconda del gruppo di utenti e delle condizioni meteorologiche.

Considerando la presenza di pazienti che ormai da alcuni anni partecipano al progetto e hanno maturato una buona esperienza verranno programmate alcune uscite della durata di 24/48 ore, con navigazione notturna su medie distanze, sviluppando l’esperienza fatta nei trasferimenti dell’imbarcazione nel progetto 2002. Queste navigazioni costituiranno la base preparatoria per il gruppo che verrà selezionato in vista del trasferimento dell’imbarcazione da Genova a Trieste per partecipare alla 35° Barcolana.

( Vedere specifica progettuale    “Da Genova a Trieste  -  Giro d’Italia a Vela ”)

GLI EVENTI: vedranno la partecipazione del Team “ MATTI PER LA VELA” ai seguenti momenti/regate:

-        Regate di Alassio, Alassio, marzo.

-        1000 Vele, Genova, aprile

-        Trofeo Pirelli/Negri, S. Margherita Ligure, maggio.

-        3°Handy Cup, Cala Galera, maggio.

-        una regata “di lungo percorso” ancora da individuare.

-        Regata delle Vele Latine, S. Margherita, giugno.

-        4° Trofeo S. Giorgio, Sestri Levante, giugno.

-        35° Barcolana, Trieste, 12 ottobre.

Le modalità di partecipazione del gruppo degli utenti agli eventi verranno definite in itinere in base alle  caratteristiche  evidenziate nel percorso, valutando la necessità di avere gruppi omogenei

o eterogenei, le condizioni cliniche del paziente, le capacità acquisite, i livelli di difficoltà delle varie regate.

Si prevede sempre un “avvicinamento” sia al luogo fisico degli eventi sia al mezzo tecnico attraverso giornate di allenamento in loco che varieranno nel numero a  seconda della regata.

Considerando i collegamenti stabiliti a livello nazionale con altre realtà progettuali afferenti all’UNIONE VELA SOLIDALE verranno calendarizzati momenti di partecipazione a convegni , giornate di studio sui temi della solidarietà e della vela e momenti di scambio con le realtà già operanti in Italia e all’estero.

3      Le verifiche

Il percorso e gli eventi prevedono i seguenti livelli formali di verifica e valutazione:

-        contatti del responsabile tecnico-sanitario con gli operatori del DSM che invieranno i pazienti per valutare le condizioni cliniche dei pazienti stessi in itinere e a conclusione del programma;

-        contatti del coordinatore del progetto, del responsabile tecnico-sanitario e di quello tecnico-sportivo con le famiglie dei pazienti per valutare i mutamenti relazionali sia in famiglia sia verso il mondo esterno;

-        incontri periodici e finali del Gruppo di coordinamento per valutazioni in itinere e finali del progetto;

-        incontri periodici e finali del Gruppo di coordinamento con il gruppo dei partecipanti per valutazioni comuni sullo stato del progetto, del gruppo e di situazioni particolari.

Tali modalità di verifica si baseranno su valutazioni qualitative e quantitative utilizzando osservazioni, test psicologici, rendiconti scritti e orali, materiale foto/video, indicatori, audit e budget.


3      Le risorse

Il progetto sarà realizzato dall’Associazione Non Solo Vela con la collaborazione della Polisportiva Insieme per Sport attraverso il coinvolgimento del DSM della ASL3 Genovese che, attraverso gli operatori invianti, sarà il referente dei casi segnalati anche in relazione alla verifica di ciò che la partecipazione all’attività sarà in grado di generare in termini di cambiamenti e trasformazioni negli utenti partecipanti.

Le figure professionali impegnate di volta in volta nella conduzione del progetto comprenderanno: il medico, lo psicologo, l’infermiere professionale, l’educatore e lo skipper; la prevalenza di una figura sull’altra dipenderà dal contesto operativo, dalla tecnica utilizzata nel particolare momento e dagli obiettivi di riferimento.

Il progetto sarà curato da un coordinatore del progetto, da un responsabile tecnico-sanitario e da un responsabile tecnico-velico

Giovanni MASSONE  Coordinatore del progetto, educatore professionale e velista , tanti anni di regate nel Mediterraneo a bordo di barche prestigiose come i “Guia” di Falk e i “Mori” di Gardini,

Maurizio CECHINI  responsabile sanitario,  psichiatra, dirigente medico D.S.M. ASL3 genovese, dirigente sportivo, medico della nazionale juniores softball.

Paolo VIANSON  Responsabile tecnico-velico,  imprenditore, istruttore di vela su derive e yacht d’altura,

Katiuscia DEL DOTTORE Co-responsabile tecnica, e psicologa,  velista su imbarcazioni d’altura con esperienza di traversate atlantiche  alle spalle,

Andrea BERLINGIERI Responsabile vela latina, avvocato, Presidente Ass.ne Non solo Vela e appassionato velista da tanti anni,

con la consulenza tecnica di Gabriele BASSETTI, due America’s Cup alle spalle, responsabile tecnico della scuola di vela “ Sail Academy” di Genova.

L’organizzazione e la gestione generale sarà affidata a un Gruppo di coordinamento composto da :

Cristina VENTURINO dirigente Psicologa D.S.M. ASL3 genovese,

Marina DI DIO, Franco CEVASCO, Franco OCHI  Infermieri Professionali D.S.M. ASL3 genovese,

dal coordinatore del progetto e dai responsabili tecnici.

Le attrezzature tecniche e i mezzi nautici saranno quelli a disposizione delle due Associazioni o noleggiati a seconda delle esigenze del PERCORSO e degli EVENTI; i soci, i volontari e i collaboratori delle due Associazioni concorreranno alla realizzazione dell’iniziativa sulla base delle indicazioni del gruppo di coordinamento e dei responsabili del progetto.

Per la riuscita dell’iniziativa saranno richiesti patrocini, collaborazioni e contributi finanziari pubblici e privati.


3      Costi

Il preventivo di spesa per il 2003 è stimato in circa € 105.000,00 (di cui € 40.000,00 per il progetto Matti per la Vela 2003 e € 65.000,00 per il progetto Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela)  a copertura delle competenze del personale tecnico, delle spese di attrezzatura e di manutenzione dell’imbarcazione, delle spese per materiale tecnico/velico , delle spese di trasferta, vitto e alloggio in occasione delle manifestazioni fuori sede e del trasferimento dell’imbarcazione da Genova a Trieste .                           

Un preventivo dettagliato è disponibile su richiesta.

 

3      Sponsor e Patrocini

Il progetto “Matti per la Vela 2003” sarà reso possibile grazie al finanziamento da parte di Aziende private, Enti Locali, Fondazioni e contributi di privati cittadini.

Verranno richiesti i patrocinii da parte di: Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Società Italiana Psichiatria, Federazione Italiana Vela, ASL 3 genovese.


 

14 settembre – 12 ottobre

Presentazione

“Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela ” costituisce la fase finale e l’evento culminante del progetto più ampio denominato Matti per la Vela che nel 2003 sarà alla sua quinta edizione.

Matti per la vela è un programma educativo/riabilitativo e sportivo in favore di persone che presentano disagi sociali e psichici realizzato dalla  Associazione  di  Volontariato  –  O.n.l.u.s. Non Solo Vela con la collaborazione della Polisportiva Insieme per Sport.

Il programma si inserisce tra i vari progetti terapeutico-riabilitativi del Dipartimento di Salute Mentale della AUSL 3 Genovese che prevedono l’uso di mediatori della relazione terapeutica quali l’attività sportiva.

Matti per la Vela si svolge attraverso un percorso prestabilito (un corso di avvicinamento alla vela con uscite in mare due volte la settimana nell’arco di sei mesi) che viene integrato e culmina con una serie di eventi, costituiti dalla partecipazione a varie manifestazioni veliche anche importanti (es. Il Trofeo Pirelli – Carlo Negri, le regate di Alassio, Handy Cup a Cala Galera, la Mille Vele di Genova  e la Barcolana di Trieste). Dal ’99 ad oggi vi hanno partecipato circa 50 utenti del Dipartimento di Salute Mentale, supportati per la parte riabilitativo-terapeutica da operatori dei vari Servizi territoriali.

Negli anni passati la regata della Barcolana ha sempre rappresentato l’evento finale a cui il gruppo partecipava trasferendosi a Trieste via terra per un periodo di 3/4 giorni di allenamento e quindi per la regata che veniva fatta su una barca noleggiata in loco.

“Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela ”   nasce quindi dall’idea di raggiungere Trieste via mare con   “ILHA SOLTEIRA”, lo sloop di 19 mt. di cui Non Solo Vela ha la disponibilità grazie alla generosità di un armatore milanese. “ILHA SOLTEIRA partirà da Genova nel mese di settembre 2003 per approdare a Trieste e partecipare, il 12 ottobre, alla 35° BARCOLANA Coppa d’Autunno, evento velico di grande importanza al quale partecipano più di 2000 scafi.

Durante la lunga navigazione l’equipaggio della barca a vela sarà composto da persone in cura presso il Dipartimento Salute Mentale della ASL3 Genovese, da operatori sanitari, da velisti e da volontari.

Sarà un “giro d’Italia” a tappe e ogni tappa prevederà un cambio parziale dell’equipaggio in modo da offrire la possibilità ai pazienti che parteciperanno al progetto Matti per la Vela 2003 di integrare quell’esperienza (i corsi di vela e la partecipazione a varie regate) con la navigazione d’altura e la conoscenza del nostro paese visto tutto dal mare.


1. Obiettivi

“Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela ”    ha tre obiettivi fondamentali e riprende l’idea originale del progetto realizzato nel 1999, (allora denominato “Cazzando e lascando da Genova a Trieste”), intesa come un viaggio nello spazio  e nel tempo.

1.1 L’obiettivo terapeutico: i pazienti proveranno un esperienza diversa, quella di vivere in barca un tempo più lungo a contatto con un equipaggio in parte definito e in parte variabile, in uno spazio abitativo ristretto e in uno spazio geografico sempre diverso, nel quale si faranno nuove esperienze velistiche: lunghe navigazioni d’altura e anche notturne, il carteggio, l’avvistamento della terra e l’atterraggio, i turni in coperta, il riposo e la gestione della quotidianità. L’esperienza del “gruppo di viaggio” è necessariamente un’esperienza di cooperazione, in cui i rapporti interpersonali si sviluppano sulla base dell’attività comune. Su ciò si costruisce una situazione di comunità, in cui le risorse del gruppo divengono l’unico spazio a cui appoggiarsi per affrontare i problemi pratici, sociali e relazionali che di volta in volta si possono presentare.  

Riteniamo che questa proposta abbia delle valenze terapeutiche specifiche, che vanno ad integrare un percorso riabilitativo che finora è stato articolato prevalentemente come un corso di vela, con caratteristiche di tipo ludico – sportive.  Sarà una “piccola avventura” nella quale i pazienti potranno vivere “come se il corpo che sta qui in questo mondo (in barca e sul mare - Ndr) e fa delle piccole cose pratiche (fa navigare bene la barca - Ndr ) servisse solo da rifugio per un’anima capace di sviluppare la sua vita interiore su spazi larghi, senza confini, di cui è terribilmente difficile parlare con gli altri ma in cui gli altri  si incontrano  e si parla inventando storie e linguaggi, vite e tempi diversi da quelli dell’orologio e del calendario” , cercando le condizioni per ragionevoli compromessi fra i tempi della vita di tutti (della barca - Ndr) e quelli di colui che sta male .

1.2 L’obiettivo di scambio:  offrire l’esperienza che il progetto ha accumulato in questi anni per favorire  enti e associazioni che volessero dare vita ad altrettanti progetti riabilitativi e contribuire a diffondere l’idea della VELASOLIDALE per la quale lavorano già tante realtà italiane ed internazionali.

In ogni porto che si toccherà verranno organizzati incontri con i DSM (Dipartimenti di Salute Mentale) locali, momenti di riflessione, di festa e conviviali durante i quali i partecipanti  potranno narrare le loro esperienze in confronti aperti a tutte le realtà sociali, politiche e culturali locali; si potranno organizzare anche brevi uscite in barca con utenti di iniziative simili e con futuri promotori di nuovi progetti.

Il feedback creato da questa modalità di interazione sarà molto importante anche per la futura crescita del progetto genovese.

1.3 L’obiettivo sportivo: partecipare a quella grande festa della vela che sarà la 35°  Barcolana di Trieste con la barca che il Team avrà imparato a conoscere durante le uscite del 2003 e alle spalle una grande avventura come un giro d’Italia, augurandosi un buon piazzamento, ma sicuramente già contenti della partecipazione.

Programma

 
2. Manifestazione alla partenza

Il 12 settembre alle ore 11,30 l’equipaggio verrà ricevuto e salutato presso la sede dello Yacht Club Italiano  in occasione di una  conferenza stampa.   Domenica 14 settembre  presso il porto antico di Genova Calata Mandraccio  avverrà la partenza che sarà accompagnata da un momento di festa aperto alla città con la partecipazione di tante barche in mare e di autorità marittime e genovesi sul molo. Verranno allestiti stands per la degustazione di prodotti gastronomici genovesi offerti da alcuni degli sponsors.

Alle 17.00 circa , l’equipaggio verrà scortato fuori dal porto dalle motovedette della Capitaneria e dai Rimorchiatori che azioneranno gli idranti antincendio  in segno di festa.

3. Manifestazioni di tappa e all'arrivo

All’arrivo di ogni tappa Ilha Solteira verrà accolta dagli amici del circolo velico, del Dipartimento di Salute Mentale del luogo e dalle Autorità locali  che insieme ne seguiranno l’approdo.

L’arrivo sarà previsto a Trieste alcuni giorni prima della regata della 35a Barcolana.

Come per la partenza, ad attendere l’equipaggio del team Matti per la Vela 2003 ci saranno i rappresentanti delle Autorità  triestine e del locale Circolo Velico che insieme al testimonial del progetto festeggeranno il loro arrivo.

4. Programma   Tempi e tappe

Durante la navigazione da Genova a Trieste  ILHA SOLTEIRA  farà sosta nei seguenti porti :  

Livorno,  Ostia, Salerno, Messina, Crotone, Taranto, S.M.Leuca, Bari, Rimini, Trieste.

·         Le soste a Crotone, S.M.Leuca, e Bari saranno solo eventuali soste tecniche.

TAPPA

N/M

PARTENZA

TEMPO NAV.

ARRIVO

GENOVA - LIVORNO

80

14/09

14 h.

15/09

LIVORNO - OSTIA

150

17/09

25 h.

18/09

OSTIA - SALERNO

100

20/09

20 h.

21/09

SALERNO - MESSINA

150

23/09

25 h.

24/09

MESSINA - TARANTO

200

26/09

35 h.

28/09

TARANTO - RIMINI

460

30/09

90 h.

06/10

RIMINI - TRIESTE

100

08/10

20 h.

10/10

5. Modulo di programmazione della tappa

Mattinata

Pomeriggio

Giorno seguente

Ore 8.00 partenza per la prossima tappa.

6. Collegamenti durante la navigazione

La navigazione sarà sempre  costantemente  monitorata dalle Capitanerie di Porto  competenti sui  relativi tratti di mare.

Grazie all impegno e alla collaborazione di Progetto Italia di Telecom, in barca verranno installate innovative apparecchiature per la comunicazione satellitare con le quali verranno effettuati video collegamenti.

Ogni sera una emittente radiofonica a carattere Nazionale dedicherà al team di  Matti per la Vela  alcuni minuti di collegamento in diretta radiofonica per conoscere quanto sta accadendo a bordo e l’emittente nazionale La7  trasmetterà le immagini più significative della navigazione che verranno commentate in studio da Giovanni Massone responsabile del progetto MPV.

7. Equipaggio e turni

L’equipaggio :

sarà formato dal comandante della barca Paolo Vianson, dai tecnici velisti del progetto, da operatori sanitari, dai pazienti, e da volontari e collaboratori delle associazioni Non solo vela, Insieme per Sport, che si daranno il cambio nelle varie tappe.

 

Complessivamente nell’arco delle sette tappe il progetto da “Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela ” vedrà salire a bordo circa 35 pazienti della AUSL 3 .

8. Stand Matti per la Vela 2003

Nella “kermesse” che dal 8 al 12 ottobre 2003 affollerà la città di Trieste  in festa,  Matti per la Vela in collaborazione con la Provincia di Genova e la Confederazione Nazionale dell’ Artigianato e della piccola Impresa sarà rappresentata in uno  Stand dove verranno messi in mostra prodotti tipici, artigianali e di promozione turistica (2004 Genova capitale europea cultura)  di Genova e della Liguria.

9. Sponsor e Patrocini

Il progetto “Da Genova a Trieste – Giro d’Italia a Vela ” è stato reso possibile grazie all’impegno e all’aiuto organizzativo e finanziario di Progetto Italia di Telecom e alla collaborazione di altre aziende, Enti Locali, Fondazioni e contributi di privati cittadini.

 

Patrocini

 

Azienda Sanitaria Genovese 3
Provincia  di Genova 
  Comune di Genova  
Società Italiana di Psichiatria
Regione Liguria